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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

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 ๐Ÿ“Œ “Credete che abbia dimenticato l’infanzia infelice che avete cagionato a me e ai miei fratelli? Il dolore, la solitudine e l’umiliazione che avete inflitto a mia madre? Quella povera donna ha sopportato in silenzio mentre voi vi insinuavate nella nostra vita, nei nostri palazzi, sotto le nostre lenzuola, e ne ha patito fino a morirne” (Dialogo fra Umberto e Rosa Vercellana)   ๐Ÿ“Œ “Ma la vera conquista di una cittร  รจ una faccenda piรน lunga, complessa e sottile, che inizia quanto la polvere dei cannoneggiamenti si รจ posata a terra e si sollevano i calici nei pranzi di gala; รจ un gioco d’astuzia e di seduzione, che richiede intelligenza, perseveranza, garbo: รจ una violenza gentile. Per questo lo giocano le donne” (si parla della conquista di Roma e Porta Pia).  (dal romanzo "La prima regina" di Alessandra Selmi)  

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๐Ÿ“– "La prima regina" ✍ Alessandra Selmi Il romanzo di Alessandra Selmi, รจ un interessante “viaggio” nel Regno d’Italia nella storia della monarchia in un paese “giovane” che si รจ unito sotto una unica bandiera da poco tempo. La prima regina di cui si parla nel titolo รจ Margherita , la moglie di Umberto I, che nel 1868 ad appena 17 anni va in sposa al futuro Re d’Italia, (all’epoca il Re era ancora Vittorio Emanuele II che essendo vedovo al momento della incoronazione a Re d’Italia, fa di Margherita la prima regina quando salirร  al trono anni piรน tardi). Il romanzo รจ un gustoso viaggio fra la casata dei Savoia a Torino e successivamente nella nuova capitale Roma (poco amata sia dal Re che dal Principe) passando per Monza, nella villa che viene donata ai neosposi dal padre, dove tutto prende vita, e dove il romanzo, che come l’autrice sottolinea   “Questo libro non vuole essere una ricostruzione cronachistica, ma รจ frutto di una rielaborazione narrativa realizzata in chi...

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๐Ÿ“– "Le cinque donne – La storia vera delle vittime di Jack lo Squartatore" ✍ Halle Rubenhold “Le vittime di Jack lo squartatore, non sono mai state "solo Prostitute"...erano figlie, mogli, madri, sorelle e amanti. Erano donne. Erano esseri umani, questo in se deve bastare..." (H. Rubenhold) E’ sufficiente questa frase dell’autrice inglese, per comprendere appieno il lavoro racchiuso nella sua opera, il vero scopo, ovvero restituire non solo un volto, ma una dignitร  a queste donne che, per moltissimo tempo, sono state etichettate, in almeno 4 casi su 5, in maniera erronea, ovvero prostitute, in quanto semplicemente erano indigenti e facevano parte di quella folta schiera di disperati, derelitti, invisibili agli occhi di una aristocrazia tipica dell’etร  vittoriana. Mary Ann Nichols detta Polly, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly sono i nomi che spesso non compaiono a fianco di “vittima”, ma che in realtร  celano una vita: sono s...