๐๐๐๐๐ข๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ ๐ก๐ - "๐๐ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ ๐ก๐ ๐๐ข ๐๐๐ง๐ง๐ข๐ง๐ ๐ญ๐ซ๐๐" di ๐.๐. ๐๐ฅ๐๐ค๐ฆ๐จ๐ซ๐
๐ ๐๐ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ ๐ก๐ ๐๐ข ๐๐๐ง๐ง๐ข๐ง๐ ๐ญ๐ซ๐๐
✍ ๐.๐. ๐๐ฅ๐๐ค๐ฆ๐จ๐ซ๐
L’argomento sicuramente appassionante, il contesto storico, i luoghi hanno fatto si che questo libro mi attirasse come il miele attira gli orsi.
Nell’Inghilterra puritana, in piena riforma protestante, ma soprattutto in piena guerra civile, Rebecca West, una giovane ragazza di appena 19 anni, si trova, assieme alla madre e ad altre donne, vedove o con il marito al fronte, povere, poco istruite, ai margini della societร , diventare il capro espiatorio di avvenimenti strani ed inspiegabili, di morti e di follia, che hanno pervaso la cittadina di Mannigtree fra il 1643 e il 1646.
La Blakmore, bravissima autrice in questo romanzo storico d’esordio, si rifร a un caso realmente accaduto nell’Essex, e molti atti processuali per stregoneria, vengono ripresi nel libro; pertanto molti protagonisti sono esistiti realmente, in particolare le donne perseguitate, fra cui Rebecca West e la madre Beldam Ann West, cosรฌ come l’Inquisitore Generale, Matthew Hopkins e John Stearne il suo braccio destro, “il secondo uomo piรน ricco di Manningtree”.
La voce narrante รจ appunto quella di Rebecca West, che nella follia generale derivata dalla guerra, dalla carestia, dal dolore, dalla ignoranza, ma soprattutto, da una cieca e fervida difesa della chiesa protestate contro i papisti e la bibbia, ha portato ad una vera caccia alle streghe, in risposta a molti avvenimenti che i cittadini ritenevano inspiegabili, portando a colpevolizzare, molto spesso, le donne di bassa estrazione sociale, non erudite per non dire analfabete come le donne sopra menzionate.
Le donne erano spesso vittime in quanto si riteneva fossero troppo deboli per resistere al demonio e facili prede di satana. Un femminicidio in salsa puritana del 1600. Anche perchรฉ, come di prassi, gli inquisitori e coloro che si erigevano ad unici veri difensori della moralitร e del costume, erano uomini.
Rebecca, al contrario delle altre donne, รจ istruita, conosce la bibbia, sa fare calcoli anche grazie alle lezioni che Mastro John Edes, e conduce una vita di stenti, lavorando duro per le famiglie piรน ricche. Vive con la madre, Anne West “Donnaccia, compagna di bevute. Madre” (definizione di Rebecca) che viene chiamata Beldam (da Belle – bella e Damn – dannata) e che รจ stata in prigione per aver ucciso il maiale del vicino. Ha una pessima reputazione e la sua sfrontatezza di certo non la aiuta.
La cittadina di Manningtree che fino a quel momento รจ riuscita a vivere tutto sommato pacificamente, nella carestia, nella disgrazia e fra bevute e scazzottate, ma senza scossoni di alcuna sorta, viene sconvolta dall’arrivo di Matthew Hopkins, uomo giovane tutto vestito di nero con degli stivali con gli speroni.
Se all’inizio, il giovane Hopkins, pare attirare le ragazze e le donne della cittร (molti uomini sono al fronte a combattere nella guerra civile), solo successivamente si capirร la funzione di questo improvviso arrivo, che sconvolgerร la vita di tutti quanti.
Sarร la misteriosa malattia e quindi la morte di un ragazzino (che in precedenza era stato ripreso da Anne West e dalle amiche) di famiglia altolocata, ad indurre a sospettare della presenza del maligno e di conseguenza la presenza di streghe a Mannigtree.
Le streghe di cui si parla e che verranno perseguitate, oltre a Rebecca West e alla madren Anne, sono la vecchia vedova Clarke “che possiede la dotazione completa degli acciacchi che affliggono gli anziani” (Rebecca), la vedova Margaret Moone, la figlia Judith amica di Rebecca, la vedova Anne Leech e Liz Godwin.
Pagina dopo pagina l’autrice ci porta nelle folli menti di questi uomini, che, con la bibbia in mano, perseguitavano e arrestavano le donne su false e insensate prove (come particolari segni sul corpo, o la presenza di animali) e dicerie di gente ignorante, impaurita, affamata (spesso causa carestia non era strano che mangiassero funghi allucinogeni!).
I mesi di prigionia descritti sono un vero inferno e alla fine la condanna sembra quasi una liberazione.
Solidarizzare con queste donne, semplici e ignoranti, รจ estremamente facile e il finale inatteso, rende il libro, soprattutto nel finale, davvero particolare.
In ultimo vorrei sottolineare lo strano ed inconsueto rapporto fra l’Inquisitore e Rebecca: l’autrice non lo definisce, marca il perimetro e ce lo mostra. Lascia la libertร a noi lettori a trarre conclusioni sulla strana situazione che si crea fra i due protagonisti. Da un lato la peccatrice, la tentatrice, la strega; dall’altro un fervente, ostinato, quasi ossessionato uomo timorato di Dio che lotta contro se stesso per rimanere sulla retta via. Non vado oltre per non rivelare troppo.
Certamente leggendo il libro, mi รจ venuto spontaneo pensare a questa “stagione” di orrore e follia, dove in una Inghilterra puritana, barbara, oscurantista oltre a farne le spese donne e uomini semplici, sia stata distrutta ogni immagine da qualunque chiesa Inglese, cancellando di fatto l’arte da ogni luogo sacro, sino a quel momento presente (ed รจ per questo che sono spesso spoglie e non c’รจ traccia nelle chiese antiche disseminate in Inghilterra, di nessuna immagine religiosa).
Il romanzo รจ personalmente parlando, in particolar modo all’inizio, un po’ lento, ma, pian piano, entrando nel contesto e cominciando a respirare questa aria malsana, ti porta a trattenere il fiato per poi arrivare in fondo in cerca di aria fresca.
E’ sicuramente un libro che narra una stagione di grande dolore e di follia che va ri-studiata per capire meglio la storia degli uomini nonchรฉ la storia dell’arte.
Citazioni dal libro li puoi leggere qui ๐ Le streghe di Manningtree

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