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๐ "La donna in bianco"
✍ Wilkie Collins
Questo corposo (quasi 700 pagine) romanzo dell’autore inglese Wilkie
Collins, ha visto la luce nel lontano 1860 e, con molta onestร , รจ davvero un
bel libro che mantiene, come รจ ovvio che sia, un linguaggio a volte pomposo,
con descrizioni che spesso si soffermano su paesaggi o volti, per diverse
righe, ma che, contemporaneamente, รจ davvero un delizioso affresco dell’epoca
vittoriana e delle sue convenzioni e cerimonie.
Tutto gira attorno alla figura misteriosa di una “donna in bianco” che vaga per le buie e pericolose strade londinesi, come anche nelle famose campagne inglesi.
Il libro รจ in realtร una raccolta di testimonianze, in ordine cronologico in base agli avvenimenti, che i protagonisti del libro offrono al lettore per spiegare come sono riusciti a districare, dipanare un ingarbugliato caso di scambio di persona, condito da omicidi e terribili segreti.
Molti protagonisti si portano dietro scheletri nell’armadio che li porteranno, pur di mantenere i loro segreti, a compiere atti piuttosto forti.
Mr Walter Hartight il primo protagonista che incontriamo, ed anche la figura piรน importante del libro, in quanto a lui รจ affidata la parte piรน voluminosa del racconto, รจ un semplice insegnante di arte che vive a Londra e, grazie ad un amico, l’italiano Pesca, che gli deve letteralmente la vita, riesce ad avere una commissione presso una famiglia altolocata, i Fairlie, che vivono a Limmeridge nella campagna inglese, nel Cumberland.
Hartight accetta malvolentieri questo incarico, ma per motivi economici, decide di passare diversi mesi come insegnante della Signorina Laura Fairlie e della sorella Miss Marian Halcombe.
Entrambe le ragazze vivono a Limmeridge House assieme allo zio Mr. Frederick
Farlie, scapolo e sempre in lotta con i suoi deboli nervi, in quanto entrambe
hanno perso i genitori (sono figlie di due padri diversi) e alla vecchia
governante Mrs Versey che “possedeva tutte le virtรน cardinali e non contava
assolutamente nulla”
Walter Hartight mentre rincasa dopo aver passato la serata dalla madre e dalla sorella, e visto l’imminente viaggio, ed essersi congedato da loro, decide, per schiarirsi le idee, di ritornare nel proprio appartamento a piedi e, durante il tragitto, nel bel mezzo della notte, fa il suo primo incontro con la donna in bianco.
La donna sta fuggendo, ha paura dei suoi carcerieri e decide di fidarsi di Walter Hartight a cui racconta di conoscere benissimo la famiglia Fairlie e di aver vissuto a Limmeridge per diverso tempo da bambina, ricordando la madre delle ragazze a cui รจ particolarmente affezionata.
Da questo punto Collins inizia a tessere una tela intricatissima fra segreti custoditi per tanti anni, di somiglianze, di sparizioni e di uomini e donne senza scrupoli.
Fra le figure di spicco ci sono sicuramente Sir Percival Glyde, proprietario di Blackwater Park (l’antica e affascinante dimora) giร promesso sposo di Laura Fairlie (di cui Hartight si innamorerร , ricambiato) e una figura ancora piรน intrigante, ovvero il Conte Fosco, italiano, discreto e riservato che nasconde molti scheletri.
Lettura entusiasmante, elettrizzante; la fluiditร del racconto, ma soprattutto la tessitura finissima, ne fa un libro assolutamente moderno, tanto รจ vero che, come ho scoperto in seguito, Wilkie Collins, amico fraterno di Charles Dickens, รจ “considerato il padre del poliziesco” (cit.).
E mi sento di dire, a giusta ragione.
Citazioni dal libro le puoi leggere qui ๐ "La donna in bianco"

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