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Anne Bronte, sorella minore delle celeberrime sorelle Emily (Cime Tempestose) e Charlotte (Jane Eyre), in questo romanzo, poderoso (600 pagine) del 1848, ci restituisce una visione della donna di Anne, anche se molto equivocata.

“La Signora di Wildfell Hall”, Helen Graham, รจ l’affascinante signora che improvvisamente arriva presso una, “antica dimora di epoca elisabettiana” (cit), Wildfell Hall, oramai abbandonata da anni, e che istillerร  nelle menti dei vicini, in primis i Markham, i Wilson e i Millward con in testa il vicario, piรน di un dubbio ed un pettegolezzo: cosa fa una donna sola, con la domestica ed un figlio piccolo, in una tenuta in affitto, lontana dagli sguardi e dal mondo? Cosa nasconde? Cosa si cela dietro questa improvvisa comparsa?

Molte illazioni prenderanno forma e voleranno sulle ali della fantasia, mentre Gilbert Markham, figlio maggiore, si invaghirร  di questa donna sfuggente e bellissima, con cui riuscirร  ad instaurare un rapporto di amicizia e vicinanza.

Chi ci racconta la storia di questa donna e delle sue vicissitudini, dei motivi che l’hanno costretta a nascondendosi al mondo, รจ proprio Gilbert che, 20 anni dopo, scrivendo una lettera al cognato Halford, gli apre lo scrigno dei ricordi e condivide con lui ciรฒ che accadde nel lontano 1827.

Da qui si intrecciano tante vite, tante speranze, tradite e malriposte, tante gioie e tanti dolori, nei ricordi dei vari personaggi che man mano popolano il romanzo; il filo conduttore, perรฒ, rimane sempre in mano a Gilbert che lentamente dipana e ci illumina sul destino di molti amici e…nemici e su ciรฒ che accadde ad Helen, grazie ad un diario che la donna teneva.

Tutto ha inizio durante “la stagione” a Londra: Helen oramai 19enne, cresciuta dagli zii dopo la morte della madre, e con un padre assente, viene introdotta nella societร  in cerca.. di un buon partito. Ovviamente gli zii hanno alte aspettative sul pretendente, cosรฌ come ovviamente Helen li rifiuta energicamente e decide che l’unica persona che vuole sposare รจ Arthur Huntingdon, Signore di Grassdale Manor, giovane e bellissimo ragazzo aristocratico, ma con una pessima reputazione in dote.

Il romanzo cresce e ci mostra il rovescio della medaglia del matrimonio dal punto di vista femminile: la donna era di proprietร  dell’uomo, il quale, poteva e pretendeva di fare ciรฒ che voleva, non senza soprusi, violenze, e spendendo la propria vita in maniera dissoluta.

Le donne di Anne Bronte, raccontante nel libro, sono donne che alla fine hanno una loro morale, rettitudine, ma al contrario di quanto si possa pensare per l’epoca in cui uscรฌ il libro, non dome e soprattutto decise a rovesciare sorti oramai scritte.

Non sono sottomesse, non sono prive di cultura o prive di intelligenza, e soprattutto cercano, nonostante tutto, uno riscatto.

Helen si allontanerร  da quel libertino del marito, ubriacone e inconcludente, cercando di mantenere se stessa e il figlio con il proprio lavoro di artista, risposandosi con un uomo piรน giovane, e, soprattutto, di rango inferiore.

Ciรฒ che salta agli occhi da una lettura di piรน di 150 anni fa, sono le similitudini fra ciรฒ che veniva scritto allora della condizioni femminile e le notizie quotidiane che spesso, purtroppo, ci troviamo a leggere e commentare.

Oggi come allora, il problema di una donna sposata, spesso รจ quello di non potersi mantenere per ricominciare una nuova vita. Ora come allora la donna รจ identificabile con qualcosa che l’uomo possiede, alla mercรจ dei suoi umori.

Essendo un romanzo del 1800, di epoca vittoriana, รจ un po’ lento, ma personalmente parlando, l’ho trovato coinvolgente: scoprire man mano le vicissitudini di questa donna e del grande amore fra Gilbert ed Helen mi ha tenuto incollata, pagina dopo pagina.

Citazioni dal libro le puoi leggere qui ๐Ÿ‘‰ "La Signora di Wildfell Hall" 




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