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“I veri credenti” (racconti metropolitani dall’Isola d’Irlanda) รจ un libro, formato da tredici episodi, che lo scrittore irlandese, che ho giร  avuto occasione di recensire precedentemente, ha scritto nel 1991, e trattano tutti il tema del “credere” nell’Irlanda insanguinata da odio, attentati, fame e miseria.

Nel romanzo incontriamo diversi protagonisti, che si muovono in una Irlanda lacerata dall’odio, dalla vendetta, dalla disperazione.

Sono gli anni degli attentati, dell’IRA, e che la cittร  di Belfast, affamata e disperata, come Dublino, o le cittadine sparse nella verde Irlanda, fanno da sfondo ad una popolazione sempre piรน disincantata, delusa e accecata dall’odio.

I tredici episodi hanno come filo conduttore il “credere”.

 Ma chi sono i “veri credenti”?

Si parla di veri credenti non solo in termini religiosi, ovviamente presente, ma anche il credere come il volunteer Danny Sullivan appena 18enne, nella bontร  della guerra, il soldato semplice Henry Woods, 19enne, sul difendere la popolazione dagli attacchi terroristici, Eddie Virago (protagonista nel romanzo di O’Connor “Cawboy and Indians"  giร  recensito) che credendo in se stesso e nella musica come unica via d’uscita, per sfuggire alla fame, all’odio, cerca fortuna a Londra. Credere ciecamente che il mondo sia diviso in buoni e cattivi, porta molti protagonisti a vivere una esistenza sotto attacco, dell’Ira, come degli sguardi carichi di odio degli inglesi quando incrociano gli irlandesi.

Perchรฉ questa รจ l’Irlanda in piena guerra dove tutte sono vittime di credenze e accecate dall’odio, dove il tema identitario risulta fortissimo.

Leggendo questi racconti di O’Connor, mi sono tornate alla mente diverse canzoni, soprattutto degli U2 e la famosissima “Belfast Child” dei Simple Minds: canzoni che hanno segnato una epoca, raccontando gli orrori della guerra e del credere ciecamente che solo con l’odio si possa trovare pace.

“Era stata fermata per atti osceni perpetrati dietro una siepe di malvarosa, e soltanto dopo che ebbe minacciato di denunciare il ministro responsabile e di farlo arrestare, se non di fargli trascorrere il resto dei suoi giorni a Van Diemen’s Land, riuscรฌ a negoziare un accordo” ("Van Diemen’s Land" รจ una canzone degli U2)

 “…immaginatevi di conoscere qualcuno da un sacco di anni, di passare tutto quello che avevamo passato noi e poi scoprire – come se ci fosse veramente qualcosa di male – che saltuariamente legge il Daily Sentinel. E’ una prova. Una prova di quanto poco sappiamo dell’altra persona, intendo.” (il marito ricordando la moglie morta in un incidente)



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