๐๐ฎ๐๐ ๐ ๐๐ง๐ญ๐๐ฌ๐ฆ๐ - “๐๐ง๐ ๐๐๐ง๐ณ๐จ๐ง๐ ๐๐ก๐ ๐ญ๐ข ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ซ๐” ๐๐ข ๐๐จ๐ฌ๐๐ฉ๐ก ๐’๐๐จ๐ง๐ง๐จ๐ซ
๐ “๐๐ง๐ ๐๐๐ง๐ณ๐จ๐ง๐ ๐๐ก๐ ๐ญ๐ข ๐ฌ๐ญ๐ซ๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐จ๐ซ๐”
✍ ๐๐จ๐ฌ๐๐ฉ๐ก ๐’๐๐จ๐ง๐ง๐จ๐ซ
“Che cosa sono gli anni? Finzioni. Macchie d’inchiostro sopra un calendario”
Il libro dell’autore Joseph O’Connor, di cui ho giร recensito diversi libri (puoi trovarli nella stringa di ricerca), รจ un romanzo sull’amore e la vita turbolenta e difficile del drammaturgo irlandese John Synge e dell’attrice, Maire O’Neill (nata Mary Allgood), nella bigotta, sporca, selvaggia, difficile Irlanda.
Siamo a Londra nel 1952 e la storia ci viene narrata direttamente da
Mary che oramai, avanti con l’etร , ricorda il primo incontro con l’uomo che
segnerร tutta la sua esistenza di donna e di attrice.
Mary, sciupata nell’animo e nel corpo, dalle tragedie della vita e
dall’alcool in cui si รจ rifugiata, senza soldi tanto che per tirare avanti, sovente, chiede
l’elemosina, in un freddo novembre londinese, mentre percorre la strada che la separa dagli uffici della BBC, dove รจ previsto un suo intervento radiofonico in qualitร di
ospite principale, ripercorre, e noi assieme a lei, tutta la sua esistenza, da
povera adolescente irlandese a famosa attrice nei maggiori teatri mondiali, fra
cui Broadway arrivando a recitare per il cinema in film diretti da Hitchcook.
L’infanzia, in un quartiere malfamato di Dublino, assieme alla sorella
Sally (anche lei attrice), l’amore per la danza e la recitazione, la National
Theatre Society, ma soprattutto l’incontro con Synge, che presto diventerร il
suo amante, sono i punti salienti di una vita spesa e sospesa fra due epoche (รจ
nata nel 1885), sospesa fra due mondi, fra finzione e realtร , fra cattolici e
protestanti, fra aristocrazia e poveri plebei, carestia e ricchezza, Europa e America.
L’amore, ricambiato, per Synge, osteggiato sino alla morte del
drammaturgo dalla famiglia di lui, che non vedeva di buon occhio la passione per
una ragazza molto piรน giovane, ma soprattutto di una ragazza di un ceto sociale
molto inferiore, sono il leit motive di una vita nomade e di vagabondi.
Solo Mary capiva ciรฒ che ribolliva nell’animo di Synge che creava le
proprie opere prendendo spunto dalla povertร , dal pescatore, dalle mani sporche
di un operaio, dalla selvaggia ed impervia terra d’Irlanda, e che non
risparmiava critiche alla societร irlandese, bigotta e chiusa.
Synge, assieme al premio nobel, lo scrittore e drammaturgo Yates, e a
Lady Gregory, aprรฌ l’Abbey Theatre a Dublino dove mosse i primi passi proprio
Maire O’Neill e dove lentamente la loro vita, artistica e intima inizia:
lui il suo pigmalione lei la sua musa.
E’ un racconto romanzato, ma che a mio modesto avviso, attraverso i ricordi di Mary/Maire, ci parla della precarietร della vita, sospesa fra finzione e realtร , fra due secoli, fra ricchezza e povertร , fra vita e morte, fra luci e ombre, una vita, quella di Mary in particolare, costellata da grandissimi lutti, e da una unica e perpetua fiammella: l’amore per Synge.
Il titolo originale del libro “Ghost Light” ovvero “Luce fantasma” e si riferisce alla luce che, per scaramanzia nei teatri di Broadway, quando terminano le prove, viene lasciata accesa per i fantasmi che si dice risiedano nel teatro e che prendano possesso e si esibiscano per altri fantasmi.
Certamente calando nel racconto il titolo originale, si puรฒ pensare che l’autore volesse in questo modo non solo richiamare la vita dell’artista di teatro, ma anche l’ultima fiammella di vita, l’ultima recita che Mary offre al lettore raccontandogli ogni piรน intimo pensiero, ogni vicenda senza tralasciare nulla, quasi a voler liberare l’anima prima di lasciare per l’ultima volta il palcoscenico della vita, palcoscenico che ha lasciato ricordando il suo unico grande amore.
E’ un romanzo meraviglioso, molto coinvolgente come lo รจ il teatro e i suoi protagonisti: un racconto vivido, a volte crudo, a volte dolce, di un amore ostacolato ma senza tempo, di un mondo lontano, eppure molto piรน vicino di quanto si possa immaginare.

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