๐๐ข๐ฏ๐๐ซ๐ ๐๐ซ๐ ๐ข ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐ข - "๐๐ข๐ญ๐ ๐๐ ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐๐ข๐จ" - ๐๐ก๐๐ฎ๐ง ๐๐ฒ๐ญ๐ก๐๐ฅ๐ฅ
๐ "๐๐ข๐ญ๐ ๐๐ ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐๐ข๐จ"
✍ ๐๐ก๐๐ฎ๐ง ๐๐ฒ๐ญ๐ก๐๐ฅ๐ฅ
“Mi
piacerebbe fare il libraio di professione?
Tutto
sommato – nonostante il proprietario mi trattasse gentilmente e nonostante
alcuni giorni felici trascorsi in quella libreria – direi di no” (George Orwell
– Ricordi di libreria 1936)
Il
diario tenuto dal proprietario della libreria “The book shop” in Scozia da
Shaun Bythell, รจ un meraviglioso, cinico e dettagliatissimo resoconto di un
anno intero di vita dietro il bancone di una libreria di libri usati in Scozia,
precisamente a Wigtown.
“Il
primo Novembre del 2001, a trentun anni e un mese, sono diventato il nuovo
proprietario del Book Shop. Forse, prima di decidermi al grande passo, avrei
fatto bene a leggere Ricordi di Libreria…” Shaun cita cosรฌ il grande George
Orwell, che per un piccolo periodo della sua vita ha lavorato come librario e a
cui si riferisce sempre l’autore quando affronta i problemi, i clienti, le
situazioni al limite che si รจ trovato a vivere in prima persona.
Il
diario tenuto da Bythell รจ un vero scrigno di aneddoti, ma anche di
informazioni che noi, semplici lettori, non immaginiamo: dalla lotta per sopravvivere contro
colossi come Amazon, al lavoro di ricerca di volumi preziosi,
alla gestione dei clienti, ai social network.
La
figura romantica del libraio che si ciba di ossigeno e parole, รจ molto distante
dalla realtร quotidiana di chi, appassionato come Bythell, si trova a
combattere una battaglia a volta impari, per far sopravvivere una libreria
ricca di libri fisici e non virtuali, a fare attenzione alle recensioni, agli
indici di gradimento, ad accontentare improbabili richieste, a spendere fatica
oltre che soldi in manifestazioni come le fiere dei libri.
Le
descrizioni comiche, le richieste pretenziose incredibili di clienti, le
risposte ciniche e la vita quotidiana che si snoda lungo 365 giorni di Shaun,
sono un vero corollario di ferocia, battute al vetriolo, ma soprattutto amore
incondizionato per i libri che spazza via ogni tentazione di mollare.
Gli
aneddoti riportati nel libro sono diversi e tutti davvero divertenti, ma
soprattutto fanno riflettere perchรจ mettono di fronte, noi lettori, come in
uno specchio gigantesco, i nostri capricci, la nostra superficialitร e
disattenzione.
E’
una lettura fluida scorrevole, si passano volentieri diverse ore in compagnia
di questo diario di bordo, fra figure pittoresche come Sandy, il pagano
tatuato, che regala bastoni fatti a mano da lui stesso a Shaun in cambio di
libri (bastoni che comunque si vendono bene!), le scorribande del gatto di
Shaun, Captain, nozioni interessanti sul valore del libri, sugli editori, su
chi progettรฒ alcuni font che usiamo abitualmente al pc e sulla rivoluzione per
le librerie con l’avvento di internet.
“A
prima vista si direbbe che Amazon faccia del bene ai consumatori, ma c’รจ una
massa invisibile di persone che soffrono per tali condizioni penalizzanti
imposte ai venditori: autori che hanno visto i loro guadagni ridursi
drasticamente negli ultimi dieci anni, e anche gli editori che non possono piรน
correre il rischio di pubblicare degli sconosciuti…La politica dei prezzi di
Amazon sembra decisa a eguagliare, se non a battere, la concorrenza al punto
che su certe vendite viene spontaneo chiedersi come facciano a
guadagnarci.Tutto ciรฒ esercita forti pressioni non solo sulle librerie
indipendenti ma anche su chi pubblica i libri, su chi li scrive, e in ultima
analisi sulla creativitร stessa”
Una
chicca….
“La
nostra copia di Martialis, pur non essendo un incunabolo, ha il merito di
essere un’aldina, ovvero un volume stampato nella piรน prestigiosa delle antiche
tipografie veneziane, quella di Aldo Manuzio, divenuta famosa in tutto il mondo
per aver introdotto il carattere corsivo e i libri di formato piccolo, quelli
che oggi chiamiamo in ottavo. Le aldine si riconoscono a prima vista dalla loro
marca tipografica: un delfino che si attorciglia intorno a un’ancora.”

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