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Il libro/biografia di Andrea De Carlo รจ un toccante ed avvincente viaggio a ritroso nella famiglia dell’autore, fra segreti, bugie ed omissioni che hanno scandito gran parte dell’esistenza di De Carlo e della sorella.
Terminato il pranzo in famiglia, Giancarlo padre di Andrea e della sorella, rivela loro che la nonna paterna, Doralice Migliar, attrice cilena, รจ morta.
La notizia sconvolge i due fratelli in quanto per tutta la vita, almeno sino a quel momento, in famiglia, tutti avevano fatto credere che la nonna fosse morta quando il padre aveva due anni, e per questo era stato allevato da Anita sorella di Carlo, nonno di Andrea e padre di Giancarlo.
Ne esce uno sconvolgente processo di assimilazione della notizia che porterร Andrea alla ricerca della veritร sul ramo del padre Giancarlo De Carlo famoso architetto ed urbanista, e del comportamento della madre Giuliana verso i pochi parenti De Carlo, in particolare nonno Carlo.
E’ un “cold case” in cui Andrea riuscirร , grazie ad alcuni parenti ancora vivi da parte della nonna paterna che non ha mai frequentato, a trovare il bandolo della matassa, districandosi fra ricordi oramai sbiaditi, e fotografie ingiallite.
Il libro toccante, รจ altresรฌ angosciante: racchiude tutto il “bisogno” fisico dell’autore di elaborare ad alta voce, un lutto dell’anima, le motivazioni di questa reticenza e delle bugie dispensate.
Le domande che si pone, e di cui fa partecipe il lettore, sono le stesse che ognuno si farebbe e che trovano risposta, a volte, in una famiglia alquanto fuori dal comune.
In questo libro si intreccia la storia personale dell’autore, con la storia d’Italia e degli italiani che ad inizio ‘900 emigravano: ricostruire l’albero genealogico e gli spostamenti, sollevare il velo sul ramo di famiglia fatto cadere nell’oblio, รจ una necessitร dell’autore e noi lettori assieme a lui.
Libro bellissimo, emozionante, letto in meno di un giorno, tanta รจ la necessitร di trovare le risposte alle mille domante di De Carlo che, man mano che progredivo nella lettura, avevo fatte mie.
Un piccolo passaggio di Andrea De Carlo
“Per citare un episodio a titolo di esempio: quando ho cominciato la prima elementare i miei genitori mi hanno comunicato che sarei stato esonerato dalle lezioni di religione, senza nemmeno provare a darmi una vaga idea di cosa fosse la religione, o del perchรฉ loro non ci credessero.
….
Cosรฌ il primo giorno di scuola la maestra mi aveva chiamato alla cattedra e mi aveva chiesto: “Ma tu non sei cattolico?” Non capivo il significato della domanda, perรฒ intuivo che contenesse un sospetto o addirittura un’accusa latente, cosรฌ avevo risposto “No, sono italiano”. La maestra deve averla interpretata come una precoce, sorprendente rivendicazione del principio di separazione tra stato e chiesa, perchรฉ avevo visto un’ombra di imbarazzo passarle nello sguardo.”

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