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 ๐Ÿ“Œ “Lei deve essere la piรน chic” – le tornรฒ alla mente, insieme alla ragion d’essere delle parole della signorina Olga: la piรน chic perchรฉ non era la piรน bella. Era una donna di grande acume, la Olga” (Luisa mentre ricorda la fidata sarta Olga)

 ๐Ÿ“Œ “La Luisa era operosissima: stilava per sua personale memoria il catalogo di quello che avrebbe perduto…….Scriveva con cura, la grafia inclinata all’indietro come per un colpo di vento passato sul foglio a rallentare la marcia di tutto quel patrimonio destinato alla confisca”

 ๐Ÿ“Œ “Al Vesinet nessuno che passasse in visita e la Luisa approfondiva l’esperienza della nuova condizione, l’assenza di pubblico. Qualsiasi attore sa che castigo sia non sentirne, nel bene e nel male, per applausi e per fischi, la presenza”

 ๐Ÿ“Œ “Il giorno in cui Man Ray si propone di fotografarla non ha piรน davanti il volto giovane e aggressivo della posa per De Meyer; a offrirsi all’obiettivo adesso sono dei tratti duri, segnati. Man Ray ne รจ talmente affascinato da sbagliare i tempi di esposizione, l’immagine รจ mossa e triplica lo sguardo della marchesa impresso sulla lastra. Cosรฌ, involontariamente, le fa un regalo inestimabile che finisce per dare piรน voce a quell’ansia di visibilitร . La musa ne รจ entusiasta”

๐Ÿ“Œ " - A settembre potrei andare a Cannes, la casa dei Greffulhe sarร  ancora aperta, la stagione si allunga fino a tutto ottobre, di solito. Non che io ami il mare, ma farรฒ di necessitร  virtรน..-  Intanto mangiava ostriche con una voracitร  che al Bassi fece pensare a un animale che faccia scorta per i tempi grami dell’inverno. Se non era la morte, quanto meno il letargo".


(dal romanzo "Il rovescio dell'abito" di Marta Morazzoni)





 

 


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